«Ignazio Arena segnalava gli appalti a Vincenzo Salpietro». A parlare così è Emanuele Cecala, collaboratore di giustizia di Caccamo. Le sue sono dichiarazioni pesanti, perché intaccano uno dei «colletti bianchi» che siedono sul banco degli imputati del processo «Black cat», la branca con il rito ordinario, che si sta svolgendo davanti alla terza sezione della Corte di appello di Palermo presieduta da Antonio Napoli, che ha accolto la produzione dei verbali di tre pentiti, oltre a Cecala, Filippo Bisconti di Belmonte Mezzagno e Massimiliano Restivo di Trabia.
