«Sono di Brancaccio». Condannato a 8 anni per l’estorsione fallita.

Condanna,estorsione,cugino,boss,Graviano,Palermo

Otto anni di carcere per un tentativo di estorsione, il possesso illegale di un’arma con matricola abrasa, la detenzione di droga. Un cugino dei boss Graviano viene condannato pesantemente dal Gup Fabio Pilato, col rito abbreviato, che pure dà diritto a uno sconto di pena di un terzo. Antonino Graviano, 41 anni, si presentò in un cantiere a rivendicare la propria appartenenza a Brancaccio, quartiere dove comandano i boss stragisti Giuseppe e Filippo, che scontano l’ergastolo pure per l’omicidio di don Pino Puglisi e che sono fratelli di Benedetto e Nunzia, condannati per mafia ma non per fatti di sangue.