Oltre un secolo e mezzo di carcere, per la precisione 171 anni, sono stati chiesti dall’accusa nel processo in abbreviato contro il clan degli Inzerillo. In tutto 23 imputati che hanno scelto il rito alternativo, mentre un’altra decina saranno giudicati in tribunale. La pena più pesante è stata chiesta dalla direzione distrettuale antimafia per il presunto capo della famiglia, Tommaso Inzerillo: 20 anni. Detto u muscuni, 70 anni, è il cugino di Salvatore, ucciso l’11 maggio 1981, il delitto che dopo quello di Stefano Bontade (23 aprile 1981), confermò che era scoppiata una vera e propria guerra, corleonesi grazie ad un bagno di sangue riuscirono ad avere il controllo di Cosa nostra e gli Inzerillo furono costretti a scappare negli Stati Uniti.
