Gli amici di “Tempesta” dal superboss ai politici.

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A Castellammare del Golfo il capomafia Francesco Domingo, detto “Tempesta”, continuava a essere ossequiato e ad avere tanti amici insospettabili. L’ex vice presidente del Consiglio comunale Francesco Foderà andava addirittura a casa sua. «Franco, ci leviamo mesi noi – diceva – ma io più grande di te sono». E il boss rispondeva divertito: «Ah, minchia, il giorno di Capodanno, allora quattro mesi ci togliamo». Al consigliere Foderà avevano rubato un trattore. E lui aveva pensato di rivolgersi al padrino: «Il trattore mi serve – disse quel giorno del maggio 2016 mentre la microspia registrava – mio cugino mi ha detto che l’ha detto a te». E il boss rassicurava di aver dato mandato ai suoi per l’avvio di una celere indagine sui ladri. Ora, Foderà è indagato per associazione mafiosa. E non è l’unico insospettabile finito nell’ultima indagine dei carabinieri del Nucleo investigativo di Trapani e della procura di Palermo, che ieri ha portato a 13 arresti.