La macelleria come base operativa, due grossi canali di rifornimento tra lo Zen e Partinico e poi una rete di pusher (più o meno affidabili) per gestire lo smercio tra le province di Palermo e Trapani. Pensava in grande Salvatore Lo Biondo, lo zio o il Mandarino seconda della confidenza con cui ci si rivolgeva a lui, il punto di riferimento di decine di cocainomani, molti dei quali fermati dalla polizia durante le indagini, segnalati alla Prefettura e documentati nell’ordinanza di custodia dell’operazione Mirò.
