Gli affari della Signora Ni, il ritorno in grande stile dei Vitale.

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L’ossequio e il rispetto si evince già dal saluto. Quando si rivolge a lei Salvatore Lo Biundo esordisce infatti sempre con un «Signora Ni». «Buonasera signora Ni». «Certamente signora Ni». «Ci mancherebbe signora Ni». E poco importa se lui ambisce a diventare il ras della droga a Partinico e se all’anagrafe quella donna è comunque dieci anni più giovane: perii cognome che porta, sarà sempre Signora Ni. Perché Antonina Vitale, 58 anni e una storia ancora tutta da raccontare, oltre ad essere la sorella di Vito e Leonardo Fardazza, i due capimafia del mandamento ormai sepolti al 41 bis, in base a quanto ricostruito dagli investigatori sarebbe pure la porta a cui bussare se si vuole entrare nel business della droga.