C’era anche Settimo Mineo nel primo grande blitz disposto dal pool antimafia di Falcone e Borsellino, il 28 novembre 1984. Ad accusare il gioielliere di corso Tukory era stato il pentito Tommaso Buscetta. Aveva messo a verbale: «Fa parte della famiglia di Pagliarelli, l’ho conosciuto in carcere fra il 1976 e il 1979, era dentro non per un’imputazione grave, aspettava di essere scarcerato da un momento all’altro».
