Appena i poliziotti hanno varcato la soglia della sua villa di lusso a Ficarazzi, Nicolò Giustiniani ha cercato di disfarsi di un borsone con dentro 8mila euro scappando tra i leoni di marmo che circondano la piscina della residenza. Nullafacente e con il reddito di cittadinanza in tasca come altri quattro fermati con lui. Tra questi il boss Stefano Marino. Questa è l’ultima immagine di un clan che fa affari e poi chiede il sussidio allo Stato. Giustiniani era il braccio destro dei fratelli Stefano e Michele Marino, i boss di Brancaccio che gestivano dalle truffe alle assicurazioni, con uomini e donne disperati e disposti a farsi spaccare le ossa per poche centinaia di euro, alla droga e fino ai soldi per i detenuti. In nove sono in stato di fermo.
