Il business dello spaccio a Brancaccio era gestito dai fratelli Stefano e Michele Marino come una moderna azienda, con la stessa dedizione che un imprenditore ha con la sua ditta: dalla gestione del rendimento dei pusher ai licenzia¬menti di chi non vendeva abbastanza dosi, dai trasferimenti de¬gli spacciatori più prolifici nelle piazze più fiacche ai benefit di fine anno per i più meritevoli, dall’approvvigionamento della cocaina migliore tino alla lavorazione e al confezionamento delle do¬si con sostanze da taglio di ultima generazione come la creatina.
