Sconti di pena in appello per il nuovo boss della cosca di Bagheria e altri personaggi ritenuti legati a doppio filo al clan accusati a vario titolo di mafia ed estorsioni. La corte d’appello presieduta da Adriana Piras, ha condannato Paolo Liga, nipote del capomafia Giuseppe Scaduto, a 9 anni e 8 mesi, mentre in primo grado in abbreviato ne aveva avuti 12 e 4 mesi. Il processo nasce da un’indagine dei carabinieri secondo la quale Liga, che aveva preso il posto dello zio alla guida della cosca, teneva i rapporti con il superlatitante Matteo Messina Denaro.
