È una lunga storia di pizzo quella dentro all’ippodromo, va avanti dagli anni Ottanta, ed è ricostruita dai collaboratori di giustizia anno dopo anno, pentimento dopo pentimento. Il racconto di «una realtà pesantemente condizionata da Cosa nostra», come scrive il giudice Fabio Pilato nell’ordinanza che ha portato agli arresti driver, allenatori e gestori di scuderie.
