Gare truccate, in cella boss e driver.

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All’ippodromo della Favorita i mafiosi di Resuttana e San Lorenzo potevano contare su un gruppo di fidati fantini, allenatori e titolari di scuderie per truccare le gare e gestire in modo più facile le scommesse, quelle lecite e quelle illecite. Bastava che i concorrenti si mettessero d’accordo per orientare una gara.
Le indagini dei carabinieri del comando provinciale, coordinate dalla procura di Palermo, hanno fatto scattare un blitz ieri mattina. Nove arrestati, che riguardano tre mafiosi e sei insospettabili.