Così il capo impartiva gli ordini pure dal carcere.

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Ognuno aveva un ruolo nell’organizzazione sgominata ieri dai carabinieri. A partire dal capo, «l’organizzatore e promotore dell’associazione», come lo definisce il gip Roberto Riggio nell’ordinanza di custodia cautelare, la figura che sovraintendeva a tutte le operazioni legate al traffico di droga, impartendo ordini e direttive dal carcere e occupandosi degli altri componenti del gruppo finiti in cella. Era Fabio Daricca, 43 anni compiuti a dicembre, cresciuto tra i padiglioni dello Zen ma ufficialmente residente a Carini, a gestire i fili dell’organizzazione.