Si ribellò a usura e pizzo. Arriva un’altra condanna.

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Ha denunciato gli estorsori e prima anche gli usurai. E ieri uno di loro è stato condannato a 3 anni e 4 mesi. Ad accusarli è stato sempre lui, il giovane architetto neanche trentenne che lo scorso marzo ha fatto arrestare in flagrante un emissario del pizzo. Gli chiedeva la tangente per «potere lavorare tranquillo» nel cantiere della Vucciria. E pochi giorni dopo scattò un secondo arresto.