Faceva di tutto per restare un simbolo dell’antimafia, ma era solo una poderosa macchina di raccomandazioni. Che parlava come uno dei suoi imputati. Anche peggio. Il 19 luglio, Silvana Saguto pronunciò parole accorate alla manifestazione “Le vele della legalità”, a Ficarazzi. Qualche minuto dopo, telefonava a un’amica e insultava i figli di Paolo Borsellino.
