Fu il prestanome di Matteo Messina Denaro: confiscati ad Andrea Bonafede appartamento e auto usati in latitanza dal boss

I finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno dato esecuzione al decreto di confisca, disposto dal Tribunale di Trapani – Sezione Misure di Prevenzione, in relazione ai beni riconducibili a uno dei principali fiancheggiatori di Matteo Messina Denaro. La confisca ha colpito Andrea Bonafede, classe 1963, il geometra di Campobello di Mazara che prestò la sua identità al capo mafia castelvetranese, durante la latitanza trascorsa nel paese belicino. Il provvedimento fa seguito al sequestro eseguito a marzo del 2025, all’esito di un’indagine di prevenzione condotta dalle Fiamme Gialle sotto l’egida e il coordinamento della Procura della Repubblica di Palermo.