Gli affari delle ’ndrine nei porti. Calabria snodo dei traffici illeciti

Il Mediterraneo si conferma teatro di importanti scambi commerciali, inclusi quelli illegali gestiti dalla criminalità organizzata. È il dato che emerge dal terzo rapporto “Diario di Bordo. Storie, dati e meccanismi delle proiezioni criminali nei porti italiani e oltre” presentato ieri a Firenze da Libera. Il rapporto è stato dedicato a Michele Albanese, giornalista calabrese per anni finito sotto scorta e recentemente scomparso. Il documento parla anche e molto di Calabria, focalizzando l’attenzione soprattutto su uno dei più importanti scali commerciali internazionali, quello di Gioia Tauro, e sui porti di Villa San Giovanni e Taureana di Palmi. Quanto ai dati complessivi, la Calabria si piazza al secondo posto nazionale dietro le Marche con 15 casi di criminalità registrati nei suoi porti in tutto il 2025.