Scacco alla cosca Libri: diciassette arresti.

Operazione,Libro,nero,arresti,'ndrina,Libri,intrecci,politica,Reggio,Calabria

Strapotere “Libri”. Molto di più di una fetta di Reggio era stremata dalle avide mani della ‘ndrina che fu capeggiata dai fratelli Domenico e Pasquale Libri, gli indiscussi padrini (entrambi defunti) che dalla roccaforte Cannavò riuscirono ad espandersi fino al cuore della città conquistando, e dominando, significative aree della cintura urbana sud. Con i “Libri” […]

Mafia, politica e massoneria. Svelati intrecci nell’Agrigentino.

Mafia,Massoneria,loggia,Licata,funzionario,regionale,capomafia,arresti,Licata

Un intreccio tra mafia, massoneria e politica. Lo ha svelato l’inchiesta del Ros dei carabinieri e del Comando provinciale di Agrigento denominata “Halycon” che ha portato al fermo di sette persone, indagate per associazione mafiosa e concorso esterno in associazione mafiosa. Al centro delle indagini dei militari dell’Arma la famiglia mafiosa di Licata, di cui […]

Scacco alla cosca Libri: diciassette arresti.

Operazione,Libro,nero,arresti,'ndrina,Libri,intrecci,politica,Reggio,Calabria

Strapotere “Libri”. Molto di più di una fetta di Reggio era stremata dalle avide mani della ‘ndrina che fu capeggiata dai fratelli Domenico e Pasquale Libri, gli indiscussi padrini (entrambi defunti) che dalla roccaforte Cannavò riuscirono ad espandersi fino al cuore della città conquistando, e dominando, significative aree della cintura urbana sud. Con i “Libri” […]

‘Ndrangheta: blitz contro un clan reggino, arrestati politici e imprenditori.

Operazione,Libro,nero,arresti,'ndrina,Libri,intrecci,politica,Reggio,Calabria

In silenzio hanno costruito un impero e i loro tentacoli arrivavano ovunque, dalla politica all’imprenditoria e alla pubblica amministrazione. Diciassette persone, ritenute appartenenti o vicine allo storico casato mafioso dei Libri di Reggio Calabria, sono state arrestate questa notte dalla Squadra mobile di Reggio Calabria. Fra loro ci sono anche diversi politici, attivi in ambito […]

Tabaccaia massacrata con una mannaia, fermato il presunto killer: è un cliente ludopatico.

Omicidio,tabaccaia,cliente,ludopatico,Reggio,Calabria

L’ha colpita più e più volte con una mannaia, fin quasi a decapitarla. Poi si è tolto i vestiti inondati del sangue della sua vittima, si è cambiato ed è sparito lungo i vicoli del centro. Ma la sua fuga non è durata a lungo. A poche ore dall’omicidio della 66enne Mariella Rota, proprietaria di […]

Mafia e massoneria, blitz fra Licata e Palermo. In manette due “maestri venerabili”.

Mafia,Massoneria,loggia,Licata,funzionario,regionale,capomafia,arresti,Licata

Il clan mafioso di Licata poteva contare su un insospettabile funzionario regionale, Lucio Lutri, che era stato “maestro venerabile” della loggia “Pensiero e azione” del Grande Oriente d’Italia. E pure il figlio dell’ultimo capomafia dell’Agrigentino, Vito Lauria, era “maestro venerabile”, della loggia “Arnaldo da Brescia”, pure questa appartenente al “Goi”. Le indagini dei carabinieri del […]

Omicidio Alfano, revisione per Gullotti.

Revisione,processo,condanna,boss,Gullotti,omicidio,Beppe,Alfano

È una decisione veramente clamorosa quella adottata dalla Corte d’appello di Reggio Calabria. Che ha detto “sì” senza esame preliminare al processo di revisione per il boss barcellonese Giuseppe Gullotti, condannato in via definitiva a 30 anni come mandante dell’omicidio di Beppe Alfano, il cronista ucciso a Barcellona Pozzo di Gotto da Cosa nostra l’8 […]

Gli Alvaro di Sinopoli gestivano la cocaina sequestrata a Genova.

Operazione,Buon,vento,genovese,gestione,cocaina,'ndrina,Alvaro,Sinopoli,Genova

Erano «espressione» degli Alvaro di Sinopoli, una delle famiglie regine della ‘ndrangheta di Reggio, dietro il carico di droga – una partita da 368 chilogrammi di cocaina sequestrata la notte del 16 luglio al porto di Genova – che avrebbe riempito le casseforti della criminalità per oltre 100 milioni di euro. La mente del business […]

No all’obbligo di firma, assolto il “capo dei capi”.

Domenico,Oppedisano,boss,dei,boss,'ndrangheta,no,obbligo,firma,Rosarno

Seppure gravato dalla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, l’anziano “capo dei dei capi” della ‘ndrangheta reggina, l’88enne boss di Rosarno,Domenico Oppedisano, non era nell’attualità «socialmente pericoloso» e di conseguenza non era obbligato a presentarsi in caserma per l’obbligo della firma di controllo domenicale.

Bombe ai magistrati, pentiti attendibili.

Processo,attentati,magistrati,Reggio,Clabria,motivazioni,sentenza,condanna

«La Corte d’Appello ha dato adeguatamente conto del giudizio di attendibilità delle dichiarazioni di Antonino Lo Giudice alla luce del suo comportamento processuale». In quattro righe la Cassazione mette l’ultimo “punto fermo” sulla credibilità del pentito di rango autoaccusatosi di essere il mandante delle bombe esplose, nel 2010, davanti alla Procura generale e sotto l’abitazione […]