Droga e furti. L’asse Palermo-Napoli continua a fare affari con hashish, cocaina e marijuana, ma anche saccheggiando le casse continue delle banche. Un business, quest’ultimo, messo in piedi grazie a un trucco tutto partenopeo.L’indagine Zefiro lo conferma. A dirlo è il procuratore Leonardo Agueci: “A Palermo non si muove foglia senza che lo voglia la mafia. Le due organizzazioni criminali dialogano da tempo, diversi esponenti camorristici si vantavano di avere rapporti con la mafia”.
