Beni immobili e aziende commerciali per un valore complessivo di 4,2 milioni di euro, quelli che ieri il Gico della Guardia di finanza di Palermo ha confiscato su provvedimento della sezione misure di prevenzione del Tribunale, alla famgli di don tano Badalamenti.. Che arriva un paio di mesi dopo che la Cassazione ha reso definitivo un altro sequestro, estremamente simbolico, quello della casa in paese, a cento passi dall’abitazione di Peppino Impastato, dove abitava la famiglia del boss di Cinisi, condannato come mandante del militante antimafia, ucciso nel maggio del 1978.
