Antonello Montante: da fabbricante di biciclette di provincia all’uomo di potere a caccia di poltrone.

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Dieci novembre 2007. Il Teatro Biondo è gremito. L’occasione è importante: sul palco Ivan Lo Bello annuncia l’adesione di Confindustria Sicilia ad Addiopizzo. “Oggi chiediamo scusa a Libero Grassi”, dice tra gli appalusi. E’ la svolta, almeno questo sembra, di un’associazione dall’immagine paludata dopo scandali, silenzi e arresti dei vertici negli anni precedenti. Di certo però quel giorno segna l’ascesa formidabile di un gruppo di dirigenti, Lo Bello e Antonello Montante su tutti, che trasformeranno presto Confindustria Sicilia in una formidabile lobby di potere che per anni entrerà nei palazzi della politica in prima persona.