Erano tornati “al lavoro” nel loro settore di sempre, ovvero movimento terra, demolizioni e discariche abusive, i fratelli Nicola e Domenico Pellegrino, 64 e 55 anni, storici esponenti mafiosi della zona sud di Messina, che sono finiti per l’ennesima volta agli arresti domiciliari dopo un’indagine della Distrettuale antimafia di Messina diretta dal procuratore Antonio D’Amato e della Sezione operativa della Dia diretta dal col. Enzo Letizia. Il canovaccio è sempre il solito di questi casi-limite: i due secondo la Dia, che li ha controllati per mesi, si erano “impossessati” della ditta edile Angela Costruzioni di Letojanni, dell’imprenditore 50enne originario di Gallodoro Roberto Cacopardo.
