Di certo è un’amicizia pericolosa quella che l’ex deputato regionale di Forza Italia Franco Mineo ha continuato a coltivare con il boss dell’Arenella Gaetano Scotto dopo il suo ritorno a capo della famiglia dell’Arenella. Nessun rilievo penale viene mosso all’ex politico nell’indagine della Dia che martedì ha azzerato la famiglia dell’Arenella con l’arresto dello stesso Scotto e di altri sette uomini del clan. Mineo oggi segue la carriera politica del figlio Andrea, eletto nel 2017 nelle fila del centro destra in consiglio comunale a Palermo con circa 1.500 preferenze, per lo più arrivate dai seggi dell’Arenella. Non è indagato nel fascicolo della Dda, eppure il suo nome spunta più volte nelle carte dell’indagine.
