Individuato un altro dei favoreggiatori – secondo gli inquirenti – della latitanza di Matteo Messina Denaro. Ieri è finito ai domiciliari Francesco Burrafato, 85 anni, ex primario di Chirurgia ed ex direttore sanitario dell’ospedale “Vittorio Emanuele” di Castelvetrano. Di buon mattino davanti al civico 75 di via Salita Sant’Anna ad Erice, si sono presentati i Ros di Palermo. Una anonima villetta senza alcuna indicazione sul campanello, un cancello in ferro battuto ed un muro perimetrale a nasconderla da occhi indiscreti. È questa l’abitazione del medico in pensione. Non passa inosservata la presenza degli investigatori, tutti travisati. Inizia una lunga perquisizione. I Ros fanno la spola da fuori a dentro, dove portano delle scatole. Di tanto in tanto la porta finestra della villetta si apre, mentre dentro e fuori sul terrazzino prosegue il giro di ispezione. Le perquisizioni arrivano su disposizione del procuratore di Palermo, Maurizio de Lucia, dall’aggiunto Vito Di Giorgio e i sostituti Pierangelo Padova, Gianluca De Leo e Bruno Brucoli e si inseriscono nell’ambito degli accertamenti sulla rete che ha protetto la latitanza di Matteo Messina Denaro.
