«Serve uno scossone al sistema dei beni confiscati, dando ai lavoratori stessi la possibilità di gestirli. Troppi beni sono a bagnomaria». Lo ha detto ieri il presidente della Commissione regionale Antimafia Antonello Cracolici intervenendo a un incontro dal titolo “Beni confiscati e infiltrazioni mafiose nell’economia del territorio”, organizzato dalla Filcams e dalla Cgil di Catania al Sigonella Inn di Motta Sant’Anastasia, albergo che dal 2016 è gestito dall’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati. «Con la commissione regionale antimafia – ha aggiunto Cracolici – stiamo mettendo a punto azioni di natura finanziaria per consentire alle società di poter accedere attraverso l’Irfis a un sistema di finanziamenti a tasso zero per sostenere il rilancio economico. Oltre il 90 per cento delle aziende confiscate sono in liquidazione.
