“Mi hanno picchiato talmente forte che pensavo di morire. Non potevo parlare, c’erano circa venti persone lì in quel posto, ma non so in quanti mi hanno colpito, ero bendato”. Trema ancora Chuckwudi Ofladu, uno dei due collaboratori di giustizia che hanno permesso alla procura di Palermo di scardinare l’associazione mafiosa nigeriana che operava fra Palermo e Catania, mentre racconta agli inquirenti il rito della sua affiliazione.
