Alcuni commercianti hanno negato pure di fronte all’evidenza delle intercettazioni. «Ma sicuro che sono io?», hanno replicato ai poliziotti della squadra mobile. «Sicuro che stanno parlando di me?». Trent’anni dopo le stragi Falcone e Borsellino, a Palermo c’è ancora qualcuno che preferisce finire indagato per favoreggiamento alla mafia piuttosto che prendere le distanze. C’è un pezzo di Palermo che sta sprofondando negli anni più bui del potere mafioso. Fra Brancaccio, Ciaculli e Roccella, dove la scorsa notte squadra mobile e nucleo investigativo dei carabinieri hanno arrestato 31 persone. Sono i nuovi vecchi boss che non si rassegnano ad arresti, processi e inchieste. I boss che provano sempre a riorganizzarsi.
