I defunti venivano seppelliti a tempo di record se le loro famiglie sceglievano l’agenzia funebre “L’ultima cena” di via Messina Marine. «Offriamo un’assistenza completa e un servizio puntuale sia a livello organizzativa che burocratico», è scritto sul sito delle onoranze funebri che ricade nel mandamento di Brancaccio. Il perché sta tutto in un reato svelato durante l’indagine della squadra mobile “Maredolce 2”. Grazie a una complice, l’assistente di un medico legale, Paolo Rovetto, il figlio della titolare dell’agenzia funebre, riusciva a ottenere falsi certificati di morte per accelerare la tumulazione.
