Le dosi di cocaina arrivavano a Cefalù da Villagrazia di Carini con un giro d’affari da 10 mila euro al mese in estate. Droga da immettere sul mercato della movida della cittadina normanna per clienti giovani e meno giovani e anche per i turisti. Questo avevano ricostruito i carabinieri della Sezione operativa della compagnia di Cefalù guidata dal capitano Leonardo Bricca con l’inchiesta «Neve d’estate». Gli sviluppi processuali si sono avuti con la sentenza emessa dal gup del Tribunale di Termini Imerese, Valeria Gioeli, che a conclusione del giudizio svolto con il rito abbreviato ha condannato cinque imputati.
