Lui si chiama Guido Ferrante, ha 41 anni, è un assistente della polizia di Stato attualmente in servizio al reparto mobile, non risulta che abbia mai svolto attività d’indagine antimafia.L’atto d’accusa firmato dai pm Francesco Del Bene, Amelia Luise e Gianluca De Leo ricostruisce una vicenda avvenuta nel marzo 2010.
