Trentuno anni dopo l’agguato, in un calda mattina di settembre, uno dei più torbidi misteri palermitani approda per la prima volta dentro un’aula di giustizia. C’è finalmente un giudice a decidere sull’omicidio dell’agente Antonino Agostino e della moglie Ida Castelluccio, un duplice omicidio che in realtà ha fatto un’altra vittima: il bimbo che aveva in grembo la signora. Adesso non ci sono più solo investigatori e pm che scandagliano tutte le piste e familiari e avvocati in cerca della verità ma un magistrato che, forse simbolicamente, dentro l’aula bunker dell’Ucciardone, darà un primo responso.
