«Eravamo quattro amici al bar», cantava il maestro, recentemente scomparso, Gino Paoli. E potrebbe cominciare così il romanzo investigativo, ancora tutto da scrivere, sulle relazioni pericolose e sospette fra l’ex zar della sanità regionale Salvatore Iacolino e il boss favarese Carmelo Vetro. Tutto comincia l’estate scorsa con uno scambio di WhatsApp utile a Vetro per trovare un nuovo gancio nei palazzi della Regione. Perché l’ingegnere Giancarlo Teresi, arrestato assieme al favarese, è in età da pensione. E seppur “graziato” con proroghe su proroghe bisogna trovare un sostituto che potesse favorire affari e amici. Iacolino si mostra disponibile (per gli investigatori una cordialità fin troppo spiccata) con Vetro. Qualche giorno di chat social e poi il primo “appuntamento” al bar Trinacria di Agrigento monitorato dagli investigatori. È il 14 luglio 2025.
