La palazzina della famiglia Galatolo è in fondo avicolo Pipitone, duecento metri dopo l’ingresso dei Cantieri navali. Al balcone del primo piano c’è una signora anziana, che risponde gentile al cronista di Repubblica: «La prego, si accomodi, le apro il portone». Come se quella visita fosse attesa da tempo. Da quando Giovanna Galatolo se n’è andata da vicolo Pipitone, un mese fa. E il motivo dell’attesa è presto detto: «Ci tenevo a dirlo. E’ un’indegna, una pazza», tiene a far sapere l’anziana signora, è la zia di Giovanna Galatolo.
