Eolico, il Gup respinge il patteggiamento: «La pena è troppo bassa».

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Pena troppo bassa, il gip rigetta il gatteggiamento per Nicastri e figlio. Per il giudice i reati sono molto gravi, così come le condotte dei due imputati, nonostante che il principale indagato stia rendendo dichiarazioni agli investigatori. Il gup WTurturici ha rigettato la richiesta di patteggiamento a 2 anni e 9 mesi per il cosiddetto «signore del vento», l’imprenditore di Alcamo Vito Nicastri, accusato di vari episodi corruzione, e per il figlio Manlio, la cui pena prevista sarebbe stata di un anno e 10 mesi. I due indagati sono al centro del sistema collegato all’affare sull’eolico gestito dal gruppo Nicastri-Arata, l’ex consulente della Lega, che sarebbe decollato grazie ad un giro di mazzette.