Estorsioni, armi e stupefacenti. Reggio nelle mani delle ’ndrine

Comandano ancora oggi loro, le potentissime ’ndrine di Archi. Reggio resta nelle mani delle famiglie storiche, e potentissime, di Archi: i De Stefano, i Tegano, i Condello, con l’aggiunta della famiglia satellite dei Logiudice. Uno scenario che emerge dal maestoso blitz della notte scorsa. La Procura antimafia ha riunificato tre ordinanze parallele, condotte da Polizia di Stato ed Arma dei Carabinieri: un blitz che ha raso al suolo le generazioni attuali della ’ndrangheta di Reggio-città. Figure storiche dei clan, rientrati in pista dopo decenni di carcere e condanne pesanti come un macigno, e i rampolli del terzo millennio. All’èlite della ’ndrangheta del mandamento “Centro” va aggiunto, con crescente forza e peso criminale, l’esercito dei rom di Arghillà che inchiesta dopo inchiesta, conferma l’escalation criminale, e la capacità di ritagliarsi sempre maggiori, e più prestigiosi, spazi nello scacchiere mafioso di Reggio.