L’ultimo strappo si consuma attorno alla traslazione della salma di Giovanni Falcone nella chiesa di San Domenico, il Pantheon dei siciliani illustri.
I familiari del magistrato pensano che così Falcone venga ricordato per l’importanza del suo ruolo e del suo lavoro. I familiari della moglie Francesca Morvillo sono invece contrari. Considerano quella traslazione l’atto conclusivo di un’operazione che Alfredo Morvillo, fratello di Francesca e magistrato pure lui, descrive così: «Due persone unite nella vita e nella morte si sono ritrovate divise nella memoria».
