Il gup di Palermo ha condannato a dodici anni di reclusione Giuseppe Costa, uno dei presunti carcerieri del piccolo Giuseppe Di Matteo, il figlio del collaboratore di giustizia Santino rapito e sciolto nell’acido dopo una lunga prigionia. Una delle pagine più buie, violente e terribili della storia di Cosa nostra. Il processo contro Costa, originario di Custonaci, nel Trapanese, si è svolto con il rito abbreviato ed è nato in seguito al blitz eseguito dai carabinieri e dalla Dia di Trapani nel dicembre dello scorso anno.
