I cellulari ridati al boss. Principato in aula: «Non ne sapevo nulla».

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«Mi meraviglio che gli oggetti acquisiti durante la perquisizione a casa di Giovanni Napoli, fossero stati restituiti senza una mia autorizzazione». Lo ha detto Teresa Principato, ex procuratore aggiunto in città, ora alla Direzione nazionale antimafia, deponendo al processo sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia, in corso davanti alla Corte d’assise d’appello. L’esame del magistrato era stato sollecitato dopo l’acquisizione agli atti della sentenza di condanna di Giovanni Napoli, considerato uno dei fedelissimi del boss Bernardo Provenzano e finito al centro di un complesso giallo sul sequestro dei suoi cellulari e dei pc.