I pusher avevano lo stipendio fisso: 200 euro a settimana più gli incentivi.

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I pusher a stipendio fisso, con un compenso di 200 euro a settimana per piazzare le dosi. Nelle pagine dell’inchiesta sul giro di droga in provincia, i carabinieri si sono soffermati anche sul vasto numero di spacciatori al servizio delle organizzazioni di narcotrafficanti. Andrea Giambanco fa campagna acquisti e usa modi accattivanti per convincere un giovane a far parte della sua squadra: «Vedi come va la prima settimana, prendo duecento/trecento euro e te li do, se poi tu lavori più forte io te ne devo di più, hai capito? La domenica ti do i soldi… Anche sabato te li posso dare». La proposta viene resa ancora più allettante: «In due settimane ti prendi la macchina! L’altra volta c’era una Smart… mille euro».