Orazio Finocchiaro, detto “Iattaredda”, era tornato libero dopo diversi anni di carcere. Ma la detenzione non ha “guarito” il boss dei “Carateddi” – che ambiva in passato a diventare il braccio destro dell’ergastolano Iano Lo Giudice – dal vizietto del traffico di droga. Le manette sono tornate ai polsi di Finocchiaro, che era da poco ai domiciliari. L’indagato sarebbe stato al centro di un fiorente commercio illegale di sostanze stupefacenti con l’isola di Malta. Finocchiaro “Iattaredda” avrebbe avuto contatti con l’onnipresente Ninuzzo Vasta, è lui l’uomo da cui parte l’indagine “Abisso” della guardia di finanza. Non è bastato all’uomo dei Cappello-Carateddi evitare di parlare al cellulare. Qualche telefonata, però, è finita nella rete degli investigatori.
