Il boss falso invalido con l’aiuto dei medici.

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Per godere degli arresti domiciliari e percepire anche la pensione Inps, il boss finto-malato aveva accentuato la sua (finta) patologia. E lo aveva fatto, secondo l’accusa, con la complicità di alcuni medici compiacenti di strutture sanitarie pubbliche e di studi privati. Aveva percepito più di mille euro al mese di pensione, oltre all’indennità di accompagnamento, per un totale di 200 mila euro circa. È stata la Dia di Catania, la direzione investigativa antimafia, a scoprire che il boss santapaoliano Maurizio Galletta godeva invece ottima salute e che la detenzione domiciliare era frutto di carte false.