Nella lista delle vittime predestinate non c’era solo il pubblico ministero Nino Di Matteo. Il superlatitante Matteo Messina Denaro aveva sollecitato anche l’omicidio dei collaboratori di giustizia Gaspare Spatuzza e Antonino Giuffrè. E negli ultimi tempi a Vito Galatolo era venuta l’idea di colpire pure la sorella Giovanna, da qualche mese diventata una collaboratrice di giustizia.
