Il prefetto Postiglione, direttore dell’Agenzia per i beni confiscati, lo annuncia con grande orgoglio: «Il 25 marzo assegneremo 2100 beni confiscati in tutta Italia, una cifra record se si pensa che, fino ad ora, al massimo se ne sono con-segnati non più di 600 all’anno e che solo a Palermo, ad ottobre scorso, ne abbiamo affidato altri 600». Di questa nuova megaassegnazione che verrà ratificata dal consiglio direttivo che si riunirà per la prima volta dopo le dimissioni di Antonello Montante (il presidente di Confindustria Sicilia sotto inchiesta per mafia a Caltanissetta), la “fetta” di Palermo è minoritaria, circa 400 beni, tra cui 50 appartamenti che verranno consegnati al Comune di Palermo per far fronte alle esigenze dei senza casa, cosi come fatto nei mesi scorsi.
