L’attentato alla Sicily by Car in un vuoto di potere mafioso

La mano è la stessa, pesantissima, che semina il terrore nel mandamento che fu dei Lo Piccolo. L’ultimo raid del racket delle estorsioni contro lo showroom di Carini della Sicily by Car, inaugurato appena il 7 maggio, è un messaggio chiaro: chi ordina questi attentati punta in alto, sceglie obiettivi visibili e non mostra paura. Intanto oggi alle 18, proprio lì dove le fiamme hanno inghiottito undici mezzi, danneggiandone altri quindici e provocando un danno stimato tra 400 e 500 mila euro, il neo sindaco di Carini, Rossella Covello, ha chiamato a raccolta la società civile per un sit-in di solidarietà. L’incendio ai danni della società di autonoleggio, fondata e amministrata da Tommaso Dragotto, uno degli imprenditori siciliani più in vista, non è un episodio isolato.