Lo scontro fra le nuove leve del clan Cappello-Bonaccorsi, il pentito: «Volevano allontanare il gruppo di “Piripicchio”»

Pasquale Licandro, arrestato per il conflitto armato di piazza Beppe Montana, non è un personaggio qualsiasi nel panorama criminale: i collaboratori di giustizia, come il recente pentito Giovanni Sozzi, lo posizionano all’interno del gruppo di Sebastiano Miano “piripicchio”, che a sua volta comprende Pietro Gagliano “il puffo”. Questi ultimi due sono al momento dietro le sbarre. Sullo sfondo dello scontro a fuoco a Trappeto Nord ci sarebbe il controllo dello spaccio di droga di via Capo Passero, che vede attiva l’organizzazione di pusher di Andrea Calabretta, anche lui al momento detenuto. Le fibrillazioni sarebbero legate alle tensioni fra le nuove leve del clan Cappello-Bonaccorsi. Scontri mal digeriti dai vecchi boss che provano ad arginare la violenta intraprendenza di questi “picciriddi”, che sembrano emulare le gesta della “paranza dei bambini” del rione Sanità di Napoli.