L’ultimo erede dei ‘corleonesi’ capomafia e killer per vocazione.

L'ultimo erede dei 'corleonesi' capomafia e killer per vocazione.

Sconosciuto alla grande platea, ma molto considerato e temuto da capi e gregari di Cosa nostra, il boss finito in manette domenica pomeriggio a Calatafimi dopo 13 anni di latitanza, era uno degli irriducibili, uno di quelli, anzi forse il solo, che aveva continuato a sparare e a regolare con il sangue i conti interni all’organizzazione. La strategia della sommersione imposta da Provenzano, a Raccuglia il “veterinario” , non è mai piaciuta.