Mafia dell’Acquasanta, chiesti sei secoli di carcere.

Processo,operazione,Mani,in,Pasta,richiesta,pm,Palermo

Sessantasette richieste di condanna per un totale di quasi sei secoli di carcere. È stata dettata ieri nell’aula bunker dell’Ucciardone la durissima requisitoria al processo Mani in pasta sugli affari della mafia all’Acquasanta, dal mercato ortofrutticolo ai cantieri navali. A confrontarsi in dibattimento erano state le versioni di collaboratori di giustizia vecchi, nuovi e aspiranti tali. Come i due cugini Giovanni Ferrante e Gaetano Fontana, protagonisti anche di un faccia a faccia due settimane fa in udienza. Per il solo Ferrante, che ha partecipato alle ultime udienze da una località protetta, l’accusa ha auspicato il riconoscimento di una pena inferiore per la sua collaborazione con la giustizia.