Fra i Cantieri navali e il bellissimo porticciolo dell’Acquasanta, c’è un vicolo in cui sono racchiusi molti dei misteri di Palermo. Vicolo Pipitone, si chiama. Già negli anni Settanta era il regno dei Galatolo e dei Fontana, imparentati fra di loro. Vecchia mafia palermitana che controllava i Cantieri e faceva grandi affari con il traffico internazionale di droga.Quando in Cosa nostra arrivò il nuovo signore, Salvatore Riina, i Galatolo e i Fontana gli offrono in dono vicolo Pipitone, una vera e propria roccaforte all’interno di Palermo: alla fine del budello, ci sono una palazzina e tutto attorno una grande area verde. Lì, iniziarono a ritrovarsi i killer più fidati del capo dei capi di Cosa nostra, incaricati di sterminare gli uomini migliori del Paese.
