A fine novembre, aveva fatto sapere a una zia di Castelvetrano che gli servivano con urgenza 8.000 euro: i carabinieri l’hanno capito perché le micro-spie registravano una grande fibrillazione in famiglia. Ma di lui, Matteo Messina Denaro, imprendibile da vent’anni con una condanna all’ergastolo sulle spalle, continuano a non esserci tracce. Forse, quei soldi gli servivano per spostarsi ancora una volta.
