Una lettera di minacce, la foto che ritrae una bara e un proiettile inesploso calibro 38. Tutto chiuso in una busta lasciata nella sua cassetta della posta. Un messaggio chiaro e sinistro. E così per la sorella minore di Francesco Chiarello, l’ultimo pentito che sta raccontando e confermando ai magistrati fatti di mafia degli ultimi anni, é scattato il programma di protezione.
